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Recupero strutturale del Palazzo del Governatore di Massawa (Eritrea)

1° classificato al Concorso Internazionale del 2002, col ruolo di progettista strutturale nell'Associazione Temporanea Professionale con l'Arch. Anna Godio e l'Ing. Andrea Vacca.

Rilievo, analisi del degrado, progettazione preliminare per il recupero del Palazzo del Governatore di Massawa (Eritrea)

 

Importo stimato delle opere strutturali: € 650.000,00

 

L'edificio, realizzato nel 1821, ha pianta quadrata, due piani fuori terra ed è formato da un porticato su entrambi i piani e su tutto il perimetro, inoltre presenta una cupola centrale a copertura dell'atrio interno.

 

La struttura, formata da murature in blocchi di pietra e solai in legno, era stata rinforzata e in gran parte rifatta nel 1921 a seguito di un forte eventi sismico e presenta archi in mattoni, solette del 2° porticato e cupola in cemento armato, travi e tiranti di rinforzo e sostegno in acciaio.

 

Attualmente l'edificio si presenta semi-demolito su due prospetti, seriamente lesionato in molte altre parti e strutturalmente slegato a causa di un lungo periodo che l'ha visto bersaglio di cannoneggiamenti con armi leggere e pesanti, da terra e dal mare.

 

I danni rilevati nell'edificio (in alcune zone pericolante) sono notevoli e profondi, non limitandosi alla distruzione di parti strutturali principali e di rinforzo, ma estendendosi anche al diffuso disgregamento della malta che legava i blocchi in pietra, che ha ridotto notevolmente la capacità portante delle pareti perimetrali.

 

Inoltre la funzione del sistema di legatura realizzato nel ventennio del secolo scorso, costituito da tiranti in acciaio di cerchiaggio delle murature collegati con le colonne d'angolo, risulta annullata da numerose interruzioni causati dal tranciamento degli stessi tiranti.

 

Il progetto di recupero strutturale, oltre a prevedere la ricostruzione dei volumi completamente demoliti, ha dovuto pertanto adattarsi alle diverse tipologie di strutture presenti (murature in pietra, solai in legno, solette e cupola in c.a., archi in mattoni e tiranti in acciaio), utilizzando tecniche il più possibile consoni alle capacità ed alle attrezzature disponibili fra le imprese locali, considerando che l'Eritrea è oggi uno dei paesi più poveri al mondo.

 

Il progetto ha incluso, come richiesto, una stima delle opere di ricostruzione e rinforzo strutturale, oltre che di demolizione controllata delle parti pericolanti e non recuperabili.

 

Ha inoltre trattato anche il tema (non richiesto specificatamente) della sicurezza per l'esecuzione degli interventi, innanzitutto per lo svuotamento ed il trasloco degli arredi ancora ammassati all'interno dell'edificio e poi della sicurezza del cantiere vero e proprio, dando indicazioni sull'ordine di esecuzione dei lavori, inteso come priorità di intervento e come programmazione geografica degli interventi: ordine dei lavori dall'alto verso il basso o viceversa, a seconda che si tratti di demolizioni o ricostruzioni/rinforzi, e ordine dei lavori secondo l'ubicazione in pianta delle zone.

Disegni e foto

Clicca sull'immagine per visualizzarla interamente

Vista del palazzo del governatore e della cupola lesionata

La facciata principale lesionata da ripetuti cannoneggiamenti

La facciata lesionata da ripetuti cannoneggiamenti

Vista in dettaglio del portico lesionato

Rilievi sul posto

Rilievi sul posto

Rilievi sul posto

Prospetto con indicazione della composizione delle facciate

Prospetto con indicazione degli interventi

Dettaglio di irrigidimento pareti in muratura

IL PROGETTO IN CIFRE

650.000 importo complessivo delle opere

1821 anno di realizzazione

1921anno in cui l'edificio viene rinforzato e in gran parte rifatto a seguito di un forte terremoto